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Mercoledì 25 Novembre 2020

L'impatto ambientale del Covid-19

La crisi da Covid-19 ha prodotto conseguenze sanitarie, economiche, sociali di vaste proporzioni a livello globale.
Ma quale sarà l’impatto della pandemia sull’ambiente?

MENO EMISSIONI DI GAS SERRA

Gli esperti di clima prevedono che le emissioni periodiche di gas serra potrebbero scendere a livelli mai registrati dalla Seconda Guerra Mondiale.
In Italia, secondo le stime dell’Ispra - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - provocherà una sensibile diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra: il calo sarà probabilmente del 9,2 per cento su base annua, a fronte di un prodotto interno lordo che dovrebbe contrarsi dell’8,2 per cento. Un risultato principalmente dovuto alle politiche di lockdown adottate dai governi a seguito dello scoppio della pandemia quindi, più che di un’inversione consapevole di rotta.

AUMENTO DEI RIFIUTI PRODOTTI

In Italia si stima che il fabbisogno giornaliero di mascherine sia di circa 37,5 milioni di pezzi e 80 milioni di guanti, che equivalgono a 1.240 tonnellate al giorno di rifiuti. A fine anno solo per questi due dispositivi di protezione avremo buttato nell’immondizia quasi 300 mila tonnellate che, su indicazione dell’Istituto superiore di Sanità, vanno nella raccolta indifferenziata. Ad aggravare il quadro, i prodotti monouso, in crescita vertiginosa per motivi di igiene e sicurezza, sono difficilmente riciclabili: dai take away dei bar ai mantelli di tessuto non tessuto dei parrucchieri fino alle visiere delle estetiste.

NUOVA PRESA DI COSCIENZA

Uno studio Euromedia 2020, evidenzia una maggiore presa di coscienza rispetto alla sostenibilità da parte di cittadini: ben il 68% ha infatti dichiarato di aver modificato i propri comportamenti, cercando di ridurre le proprie emissioni inquinanti, dopo l’arrivo della pandemia. Un incremento del +12,4% rispetto ai riscontri ricevuti un anno fa, prima del Covid. Trend positivo anche per le aziende: il 40%, nonostante l’impatto economico dovuto all’emergenza, ha continuato nei propri programmi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica. Il 48% delle aziende, inoltre, è consapevole che i cambiamenti climatici influenzeranno significativamente la propria attività e il proprio settore nei prossimi 5 anni.

Non solo ricadute negative sull’ambiente, quindi, ma anche nuovi spunti. Quello che tutti possiamo auspicare è che la ripresa economica nel corso del 2021 possa essere gestita in modalità consapevoli e attente alle tematiche ambientali, evitando che di colpo le emissioni possano tornare a livelli incompatibili con la lotta ai cambiamenti climatici.

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