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Lunedì 28 Novembre 2022

L'energia rinnovabile si fa più smart

I materiali sono le fondamenta di ogni oggetto intorno a noi, la componente più importante ovviamente nel settore industriale ma anche, ad esempio, in quello energetico. Molti prodotti innovativi hanno trovato la loro ispirazione nell’uso creativo dei materiali e nella ricerca degli stessi. Alla base di questo principio spazia l’iniziativa dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ENEA, che intende creare un laboratorio virtuale per ricercare in maniera efficiente, utilizzando l’intelligenza artificiale, materiali innovativi per gli impianti di energia elettrica. Il laboratorio ha lo scopo di velocizzare il processo di analisi dei dati sperimentali, per individuare i materiali e le soluzioni tecnologiche più adatti per l’applicazione nel settore energetico.

Per realizzare questa avanzata architettura informatica che andrà a consentire l’utilizzo da remoto dei servizi di ricerca, ENEA collaborerà con Cnr, Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e RSE che metteranno a disposizione infrastrutture sperimentali e computazionali su tutto il territorio nazionale.

La rete di supporto a questa iniziativa è molto ampia, rientrando essa stessa nel progetto europeo MAP (Materials Acceleration Platform) e vede il finanziamento di 4,5 milioni di euro dal Ministero della transizione ecologica (MiTE) e la collaborazione internazionale di Mission Innovation.

Inoltre, il laboratorio farà parte del nuovo Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing, proposto dall’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), che vede riuniti oltre cinquanta membri provenienti dal mondo della ricerca scientifica e dell’industria italiana.

Il laboratorio riflette le aree tematiche centrali nel processo di transizione energetica previste dall’Italia. Oltre l’infrastruttura computazionale basata sul supercomputer di ENEA, sono previste tre infrastrutture sperimentali dedicate a batterie, elettrolizzatori (dispositivi, che alimentati da energia elettrica, separano l’idrogeno dall’ossigeno) per la produzione di idrogeno verde e fotovoltaico. L’obiettivo della ricerca per le batterie è aumentare la densità di energia, allungare il ciclo e la durata di vita delle batterie. Mentre, per i pannelli fotovoltaici la sfida è trovare dei sistemi ibridi e integrati fotovoltaico-accumulo per la gestione dell’intermittenza della fonte solare. Infine, è incluso anche il tema del ciclo finale di questi materiali: il laboratorio prevede di sviluppare un processo di recupero sostenibile del materiale delle batterie e dei pannelli fotovoltaici a fine vita. Questo per rendere l’energia rinnovabile davvero più smart in ogni tappa del suo processo e ciclo di vita.

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