AIRBANK - NEWS

giovedì 20 giugno 2013

Airbank sul corriere.it

Il 18 Giugno è uscito un articolo sul corriere.it in cui veniva trattato il problema delle meduse, tra le varie soluzioni proposte dalla giornalista Carlotta Clerici vi sono proprio le nostre barriere antimedusa ecco un estratto dell’articolo.

Rilassarsi in mare dopo un anno di lavoro. Un rito piacevole delle vacanze estive minacciato a volte dalle meduse. Un boom di presenze, tra meduse stagionali e stanziali, che negli ultimi anni ha lasciato davvero poco tranquilli i bagnanti. Soprattutto, quelli che hanno avuto l'esperienza di entrare in contatto diretto con questi animaletti urticanti. Un'invasione che tra l‘altro si è diffusa a livello globale. Con allarmi sui cambiamenti climatici e avvistamenti di veri e propri sciami. La causa? Da trovarsi sempre sotto la voce uomo. O meglio, nelle attività umane che contribuiscono alla loro diffusione nei mari. Ad esempio, la pesca intensiva che ha diminuito in maniera allarmante la presenza dei predatori delle meduse, come tonni e tartarughe. A cercare di risolvere il problema nell'estate 2013 però, sempre l'ingegno umano. Con la creazione di barriere anti-meduse

E ancora: a ideare, invece, uno strumento per eliminare la presenza delle meduse dove si fa il bagno, ci ha pensato un'azienda emiliana, specializzata in sicurezza ambientale. Progettando barriere antimeduse da mettere direttamente nel mare. «Si tratta di finte pareti», spiega Beatrice Taina, responsabile ricerca e sviluppo di Airbank, «composte da una parte galleggiante e da una rete finissima. Si mettono al largo della spiaggia per delimitare l'area di balneazione da proteggere». Con il risultato di tenere lontano ogni oggetto o forma di vita indesiderata. «Le barriere», prosegue Taina, «sono del tutto innocue e non hanno impatto ambientale, permettendo il ricambio dell’acqua. Servono, infatti, a proteggersi senza distruggere. Non solo dalle meduse, ma anche dalle alghe, dalle schiume e dai rifiuti gettati al largo».  Un rimedio già sperimentato con successo sulle coste di Malta, dove l’anno scorso sono state messe le prime barriere. «Le meduse», spiega Marco Risso, «allenatore di pallanuoto alla Waterpolo School dell'isola a sud della Sicilia, «a Malta sono un problema enorme». Un imprevisto poco piacevole in luoghi che d’estate sono affollati di bambini. Che ci vanno per studiare l’inglese, ma anche per giocare a pallanuoto. «Senza queste barriere», conclude Risso, «non sarebbe possibile utilizzare i campi in mare. Spesso si vedono in acqua banchi di meduse, gli esemplari più grossi poi non solo lasciano segni, ma sono talmente urticanti da far uscire il sangue».

 

Articolo a cura di Carlotta Clerici

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