Gli incidenti tristemente noti degli ultimi mesi che hanno coinvolto il mar mediterraneo, hanno posto interrogativi e sollevato la richiesta di interventi per garantire che i (nostri) mari vengano tutelati sia in termini di prevenzione che di adeguato pronto intervento. Per questo il WWF ha recentemente realizzato un decalogo ( "Teniamo la rotta! Tutela dell'ambiente marino e navigazione marittima”) per delineare la strada per una navigazione sicura.
Airbank da anni crede nell'importanza della formazione e nel valore di possedere i migliori strumenti antinquinamento in caso di sversamenti marittimi. Non a caso i nostri prodotti vengono scelti perché riescono a massimizzare l'intervento e ridurre l'impatto ambientale, anche delle sostanze e dei prodotti utilizzati per intervenire (aspetto fondamentale e che non in pochi non pensano, sovrastati dall'emergenza).
Come ricorda il WWF, il Mar Mediterraneo è uno 'scrigno di biodiversità' esteso per 3,7 milioni km³ con circa 46,270 di km di costa e che vanta il 25% di specie endemiche (cioè animali e piante che vivono esclusivamente in quest'area), secondo nel mondo solo ai Tropici per l'importanza delle sue risorse naturali. I traffici nel Mare Nostrum sono però intensi, per il trasporto persone e merci, ivi inclusi quelli potenzialmente inquinanti quali il petrolio (dato anche l'elevato numero di raffinerie). Ricorda infatti il WWF che gli sversamenti in mare di idrocarburi dal 1985 ad oggi hanno conferito al Mediterraneo un triste primato con 27 incidenti per uno sversamento complessivo di 270mila tonnellate dal 1985 al 2010.
E' del tutto evidente che tra le infrastrutture legate alle coste (porti inclusi) e l'elevata quantità di viaggi del nostro mare, sia fondamentale porre in essere tutta una serie di strumenti atti a salvaguardare il Mare Nostrum.
Airbank da sempre crede nel lavoro fondamentale di tutela da sversamenti e da ogni forma di inquinamento che possa rovinare gli ecosistemi. Prevenzione, pronto intervento, formazione e equipaggiamento di alto livello (e di basso impatto ambientale) sono strumenti imprescindibili e non optional.
E' quindi importante ricordare alcuni degli strumenti che, a nostro parere, devono essere sempre a disposizione sia nelle navi che presso le strutture (mobili o di terra) di pronto intervento.
In caso di sversamento è essenziale il pronto intervento per arginare la dispersione degli inquinanti. Esistono barriere di contenimento adatte a tutte le esigenze e tipologie di acque. Da quelle rigide alle semirigide, gonfiabili (e quindi stipabili in poco spazio), srotolabili manualmente o meccanicamente, di diversi colori per essere ben evidenti. È poi fondamentale recuperare ciò che si è sversato. Soluzioni come lo skimmer permettono non solo di ridurre drasticamente la dispersione, ma anche di recuperare e quindi riutilizzare le sostanze oleose sversate. Ove invece si renda necessario l'immediato assorbimento delle sostanze, si può andare dai velocissimi panni Oil Only Contractors, a salsicciotti, filamenti, rotoli e linee di drenaggio assorbenti. Se la situazione richiede un granulato, è fondamentale ricorrere a prodotti naturali, atossici e non combustibili e per questo Airbank si è dotata dell'H2 Oil Sorb.
Vi abbiamo riportato solo rapidi esempi per dimostrare come esistano moltissimi modi per intervenire e che, con una adeguata preparazione, è possibile farlo con strumenti a minor impatto ambientale e veramente in tempi rapidi.
Come mette in evidenza il dossier, è fondamentale la formazione degli ufficiali e degli equipaggi (anche sulla normativa), deve poi esservi una normativa internazionale adeguata che garantisca la sicurezza della navigazione e la protezione dell'ecosistema marino.
Per approfondire gli interessanti punti proposti dal Dossier del WWF vi lasciamo il link al documento completo
"Teniamo la rotta! Tutela dell'ambiente marino e navigazione marittima"
Come sempre saremo lieti di rispondere a qualsiasi vostra domanda tramite email, telefonicamente o per mezzo del nostro blog.
