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Prodotto del meseMELTING ICE: ANTIGHIACCIO
Melting Ice è uno speciale antighiaccio che assicura prestazioni tali da garantire la sicurezza per le auto in movimento e per l'Ambiente. |
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Le strade sono ghiacciate? È necessario intervenire con un antighiaccio che rispetti le strade e l’ambiente: Melting Ice

Agisce anche a temperature estremamente rigide– fino a -28°C –, non danneggia l'asfalto e le superfici stradali, abbattendo i costi di ripristino e manutenzione del manto, e non ha l'effetto diserbante del sale, che invece corrode l'erba e tutto ciò che è vita vegetale, defluendo inoltre nelle falde acquifere, minacciando seriamente la struttura del terreno e la vita della microflora e della microfauna.
“Airbank è una realtà sempre pronta a reagire nei momenti di necessità, e anche il lancio di Melting Ice ne è una dimostrazione” ha dichiarato Giammarco Cammi, direttore tecnico di Airbank. “Fin'ora è bastato il sale per scongiurare o alla peggio tamponare i disagi e i pericoli creati dal ghiaccio sul manto stradale. Con le eccezionali temperature raggiunte in questi giorni, c'è però necessità di un prodotto che garantisca migliori prestazioni e che non danneggi l'Ambiente. Melting Ice agisce a temperature a cui non arriva il sale, ma soprattutto non danneggia la vita vegetale, dall'erba agli alberi, non mette in pericolo le falde acquifere e non rischia di corrodere la superficie stradale, scongiurando la formazione di buche e quindi abbattendo notevolmente i costi di ripristino e di manutenzione”.
Airbank è l'azienda leader in Italia nel settore dell'antinquinamento e della sicurezza ambientale, ma soprattutto un'azienda a bassissimo impatto ambientale. Grazie al suo impianto fotovoltaico, infatti, nell'ultimo anno ha evitato l'emissione di oltre 72 tonellate di CO2 nell'atmosfera.
Maggiori informazioni sul sito istituzionale www.airbank.it.
Foto autostrada innevata Youreporter (radiolibertynovara)
L’ACCADUE SO4 NEUTRAL GEL, neutralizzante efficace e sicuro in caso di sversamenti di acido solforico. Per saperne di più abbiamo intervistato il Dott. Raffaele Pollini

Quali sono i rischi derivanti da un’accidentale perdita di tale liquido corrosivo?
I rischi possono essere sia di natura ambientale - logicamente, in quanto l’acido solforico contenuto nelle batterie può seriamente inquinare soprattutto se in prossimità di grigliati o tombini - sia in relazione alla sicurezza di operatori con seri rischi di corrosione ed esalazioni in fase di recupero. Per questo motivo il nostro neutralizzante, l’ACCADUE SO4 NEUTRAL GEL, ha la caratteristica di cambiare colorazione sia in fase di neutralizzazione sia a neutralizzazione avvenuta per permettere all’operatore di agire in totale sicurezza.
L’ACCADUE SO4 NEUTRAL GEL è conforme al decreto ministeriale?
Assolutamente si, ha addirittura una doppia certificazione riconosciuta sia dall’università di Firenze sia da un ente accreditato dal ministero dell’ambiente.
Quali sono le tipologie di impresa che per legge devono avere neutralizzanti e assorbenti come ACCADUE SO4 NEUTRAL GEL?
Tutte quelle aziende dove sono presenti batterie al piombo, sia in postazioni di ricarica sia dove vengono stoccate batterie sia nuove che esauste, comprende quindi una vasta categoria di aziende.
Ci sono rischi nell’utilizzo dell’ACCADUE SO4? Ad esempio reazioni chimiche che generino eccessivo calore o zampilli?
No, il nostro prodotto e’ stato appositamente studiato per garantire l’eventuale assorbimento di acido in totale sicurezza, garantendo all’operatore nessun tipo di rischio, proprio perché anche in fase di neutralizzazione non raggiunge mai una temperatura superiore ai 45° riducendo le esalazione e non crea quindi zampilli molto pericolosi alla persona che opera.
Poniamo che si abbia una fuoriuscita di circa 1 litro di acido solforico, quanto ACCADUE Gel sarà
necessario?
Per un litro di acido solforico e’ necessario per la neutralizzazione solamente 590 grammi di prodotto.
Spesso è difficile dire con esattezza quanto sia stato lo sversamento. Come si fa ad esser certi che – una volta utilizzato l’ACCADUE SO4 NEUTRAL GEL – l’acido solforico sia stato neutralizzato?
A differenza degli altri “neutralizzanti” il nostro ha la caratteristica del cambio colore, significa che durante la fase di neutralizzazione assume una colorazione viola e in tempi rapidissimi diventa giallo permettendo all’operatore di visualizzare l’avvenuta neutralizzazione. Questa caratteristica non solo garantisce la totale sicurezza della persona ma permette anche l’individuazione del percorso dell’acido fuoriuscito agendo da “tracciante”,permettendo così di non tralasciare nessun residuo di acido corrosivo.
I corsi di pronto intervento: a chi si rivolgono e quali aspetti affrontano. Risponde alle domande il Dott. Gianmarco Cammi
Lo scorso 20 gennaio sono iniziati i corsi di pronto intervento Airbank. Molte son le domande e le informazioni che ci son state richieste. Le abbiamo qui riunite e rivolte al Dott. Gianmarco Cammi, direttore tecnico di Airbank.
La sicurezza industriale ed ambientale passa indispensabilmente anche dalla formazione. Tra le novità degli ultimi mesi di Airbank ci sono i corsi di pronto intervento. Come e perché nascono questi corsi?
I corsi di pronto intervento nascono in risposta a una problematica constatata presso le aziende in materia di sicurezza. Ovvero, nel momento del verificarsi di un pericolo, spesso anche coloro che all’interno dell’impresa sono addetti a risolverlo, possono essere impreparati e non avere una risposta adeguata fino a un vero e proprio black out mentale.
La nostra esperienza, corroborata dalle ricerche scientifiche, dimostra invece che se una persona è preparata, la psiche, nel momento del verificarsi del pericolo, finisce con l’agire d’impulso e d’istinto sa cosa fare. Si evita così, tranne in rari casi, l’effetto panico che frena il pronto intervento.
Parliamo di preparazione per interventi di particolare difficoltà?
No, anzi. Di per sé, quando non si è preparati e si è sopraffatti dal panico, non si riesce ad eseguire neanche operazioni banali che in effetti si rivelano difficili, al presentarsi di un problema, senza una formazione di base specifica.
I corsi a chi si rivolgono?
Alle aziende in generale: dal proprietario ai responsabili sicurezza e ambiente, a tutti i dipendenti. In generale bisogna ricordare che in base al testo unico sulla sicurezza ambientale (d. lgs. 81/2008), chiunque acquisti dei prodotti per la sicurezza è tenuto a fare formazione ai dipendenti che saranno chiamati ad utilizzare tali strumenti. A ciò si son aggiunti negli ultimi anni profili di rilievo penale che chiamano sempre più gli amministratori delegati e coloro che son responsabili dell’azienda a rispondere penalmente per dolo o colpa grave nel caso in cui si verifichino problemi. Quindi vi deve essere un interesse generale all’interno delle aziende sul capire come agire nel caso si presentino situazioni in cui sia necessario un pronto intervento nel campo della sicurezza.
Come sono strutturati i corsi?
Vi sono fondamentalmente tre parti. Nella prima viene spiegata la normativa connessa, in particolar modo evidenziando le attrezzature e i comportamenti prescritti. Si consideri che la normativa sulla sicurezza – inclusi i profili penali per i responsabili aziendali - coinvolge a 360° tutte le imprese, anche se molte pensano di esserne esenti. La seconda fase è tecnica. In essa si affrontano in concreto i problemi di pronto intervento che possono presentarsi e quali sono tecnologie e metodi consigliati che possano garantire la sicurezza personale ed ambientale. La terza è la parte pratica, nella quale si fanno fisicamente provare le tecnologie spiegate. Le tre fasi, peraltro, sintetizzano gli obiettivi di Airbank in relazione al corso. Noi vogliamo che le persone comprendano le leggi in materia: cosa è obbligatorio per loro; quindi conoscere le tecnologie che il mercato internazionale offre per essere a norma con la legge e come affrontare in concreto i problemi essendo dotati di questa tecnologia.
Alla fine delle tre fasi, un momento fondamentale è quello del confronto nel quale ci interfacciamo con le persone che hanno seguito il corso e chiediamo loro di fare un check up della propria azienda per focalizzare se siano individuabili, con l’esperienza del corso, lacune e mancanze. Questo è un aspetto basilare che è indice della buona riuscita del corso stesso.
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Incidenti marittimi: panne e salsicciotti assorbenti e barriere di contenimento. Ce ne parla il Dott. Raffaele Pollini

Nel caso in cui vi sia un concreto rischio di sversamento in mare, come in incidenti quale quello accaduto alla nave da crociera Concordia, qual è la prima misura protettiva da intraprendere anche prima di qualsiasi dispersione?
La prima misura da adottare che consigliamo, ben prima di qualsiasi possibile versamento, è quella di installare delle barriere di contenimento rigide che sono galleggianti e ad alta resistenza. Queste barriere protettive sono infatti in grado di arginare il defluire di sostanze oleose che, essendo più leggerlo dell’acqua, rimane a pelo sulla superficie.
Dal punto di vista operativo, possono facilmente essere ancorate direttamente alla costa, ovvero, se si è in mare aperto, alla nave. Grazie alla loro struttura modulare e ad agganci di acciaio molto semplici da utilizzare, è possibile creare la barriera in brevissimo tempo e montarla e smontarla in qualsiasi situazione. A seconda della circostanza che ci si trova di fronte, potremo poi utilizzare moduli di diverse dimensioni, dai 10 ai 30 metri di lunghezza per modulo con la possibilità di scegliere tra l’altezza di 450 mm e 660 mm.
Salsicciotti e panne assorbenti: possono essere messi a barriera in via preventiva? E di cosa si tratta?
In premessa è bene evidenziare come ogni sversamento presenti problematiche a se stanti e che vanno valutate assolutamente in concreto. Quindi una volta che sia in corso la dispersione in mare - anche a seconda delle modalità della stessa (ad esempio in base alla quantità di perdita che si verifichi) - si dovrà intervenire con gli strumenti più opportuni. Normalmente – anche se ogni caso è a sé – rispondono a tali esigenze panne assorbenti, salsicciotti e rotoli, di cui si sente parlare moltissimo negli ultimi giorni ed ore e la cui funzione è di assorbire lo sversamento. Scendendo in dettaglio tra i prodotti Airbank, la linea indicata è quella degli assorbenti serie Oil only contractors la cui principale caratteristica è data dal notevole potere assorbente e da una forte resistenza. Sono studiati appositamente per essere utilizzati n caso di grossi versamenti, anche grazie alla elevata velocità di assorbimento (di circa il 10% rispetto agli assorbenti tradizionali). Nel caso specifico di un incidente di una nave in mare sotto costa si può ipotizzare (perché è bene ripeterlo, bisogna verificare la strumentazione necessaria solo sul campo e in base a una serie di variabili legate alla dispersione) l’utilizzo dei salsicciotti assorbenti che, ancorati, possono fungere da barriera protettiva che al contempo assorbe le sostanze oleose. Sono in particolar modo indicati per la difesa delle coste. Sempre unitariamente alle barriere rigide di contenimento di cui vi abbiamo appena parlato e che si installano già in via preventiva. Ove lo sversamento sia poi arrivato già sulle coste, si potranno utilizzare panne e rotoli assorbenti della linea contractors.
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Antinquinamento: in caso di sversamenti bisogna sapere come intervenire per evitare disastri ambientali
Negli ultimi mesi tra i più grandi disastri ambientali si son registrati molti allarmi legati a sversamenti. Dal Golfo del Messico alla Nuova Zelanda, i diversi incidenti verificatisi hanno comportato danni di difficile calcolo in termini di contaminazione delle acque e di rottura degli ecosistemi con la morte di migliaia di animali (pesci, mammiferi ed uccelli) nonché di specie della flora marina. Gli sversamenti in mare, nelle acque in generale come anche nel suolo e sottosuolo possono divenire vere e proprie eco-bombe, ancor più “esplosive” quanto sia tardivo il giusto intervento. Avere a disposizione i prodotti e gli strumenti giusti è fondamentale, da parte delle aziende ma anche dei reparti dei vari Stati e pubbliche amministrazioni deputati al pronto intervento (vigili del fuoco, protezione civile e via dicendo) ovvero sapere a chi potersi rivolgere prontamente.
Oltre a pensare ad intervenire, infatti, è fondamentale, come accennavamo, individuare subito quali sono i migliori strumenti di azione, ovvero quelli che massimizzano il risultato riducendo l’impatto ambientale.
Un esempio positivo? L’intervento nel fiume Lambro. Sono passati quasi due anni quando l’onda nera
scivolò nel fiume direzione Po. Airbank può orgogliosamente dire di essere stata pronta a rispondere all’emergenza ambientale e presente nelle operazioni di bonifica necessarie fornendo molti dei materiali e degli strumenti utilizzati per impedire che lo sversamento si espandesse lungo il grande Fiume d’Italia. In quell’occasione, così, abbiamo messo in azione il nostro skimmer disoleatore(prima a San Nazzaro e poi spostato a Lodi) che consente di recuperare le sostanze versate senza alcun impegno di solventi o di altri prodotti chimici. Lo skimmer permette il recupero e addirittura il riutilizzo delle sostanze inquinanti sversate (pensate alle fuoriuscite di greggio), può operare in soli 20 cm di profondità, è inaffondabile e la sua particolare struttura ne permette l’uso anche con mare mosso e a largo c on l’ausilio delle barriere galleggianti. Talmente efficace e importante che Airbank ha deciso di metterlo a disposizione anche a noleggio.
Tra le forniture fornite per contenere la marea nera del Lambro Airbank inviò, inoltre, circa 3 mila metri di materiali assorbenti e ben 70 metri di barriere fisse resistenti in PVC.
Ogni caso ovviamente è a sé, cambia per il tipo di sversamento e ove esso si verifichi. La competenza e la preparazione anche in termini di mezzi possono fare la differenza tra un incidente e un disastro. Come insegniamo ai nostri corsi (CORSI DI FORMAZIONE PRONTO INTERVENTO ANTINQUINAMENTO) la preparazione sulla nocività delle sostanze rilasciate, sulle procedure di intervento e sulle ultime tecnologie esistenti è fondamentale per evitare che uno sversamento possa diventare un disastro, ecologico e non solo.
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Airbank: un impegno concreto per la sicurezza ambientale e l’antinquinamento. Intervista al General Manager Gloria Mazzoni
Airbank è una società leader nei campi della sicurezza industriale e della tutela ambientale. Sovente capita che ci chiedano ulteriori informazioni, per interviste o per conoscerci meglio. La seguente è una intervista rivolta alla Dott.ssa Gloria Mazzoni, Presidente e Direttore Generale di Airbank che vi permetterà di sapere qualcosa in più su Airbank.
COME NASCE AIRBANK?
Airbank è un azienda forte, dinamica, flessibile e innovativa che con il tempo si è affermata sul mercato diventando leader in Italia nel settore dell’antinquinamento e della sicurezza industriale. Nasce dalla volontà di un team di lavoro forte e compatto, con ottime basi professionali e competenze altamente specializzate, di costruire una realtà aziendale solida che abbia come scopo principale e sua unica missione quello di fornire alle aziende prodotti, soluzioni e servizi per la sicurezza del lavoro e la tutela del ambiente.
Il Nostro obiettivo è quello di fare capire alle aziende che rispettare una politica ambientale non è uno svantaggio competitivo, un lusso che non ci possiamo permettere, una utopia ma bensì un vantaggio competitivo duraturo che può essere trasformato da costo ad investimento in quanto l’iniziale svantaggio di essere stati i primi a sostenere determinati costi sarà ripagato dal beneficio del FIRST MOVER perché prima o poi questi costi dovranno essere sostenuti da tutti.
Ritene, inoltre, che il primo passo per salvare il nostro pianeta dipende da noi tutti. Non bisogna limitarsi a diventare Green ma a pensare Green ovvero essere aziende eticamente corrette offrendo prodotti a ridotto impatto ambientale o che consentano di ridurlo.
IL PAY OFF DI AIRBANK È “INDUSTRIA, SICUREZZA E AMBIENTE”… PARTIAMO DA QUESTO. COME OPERA AIRBANK NEL SETTORE DELLA SICUREZZA INDUSTRIALE E AMBIENTALE ?
L’intera gamma di prodotti di Airbank , oltre 2000 articoli divisi in 18 famiglie commerciali, sono studiati e progettati al fine di migliorare costantemente la sicurezza e la qualità del lavoro all’interno delle aziende minimizzando i rischi e fronteggiando in maniera tempestiva le situazioni di pericolo che possono coinvolgere sia l’uomo che l’ambiente.
QUANTO CONTA PER VOI CHE UN PRODOTTO NON SOLO SIA EFFICACE MA CHE MINIMIZZI L’IMPATTO DELL’AMBIENTE IN FASE DI UTILIZZO, SMALTIMENTO E IN TERMINI DI RECUPERO DI MATERIALI?
E’ fondamentale , fa parte della nostra mission: essere un azienda etica significa porre in primo piano i bisogni e il benessere delle persone e del Pianeta. Noi vogliamo dimostrare che si può fare profitto agendo nel rispetto dell’ambiente.
I nostri prodotti sono certificati dal ministero dell’ambiente , biodegradabili e a ridotto impatto ambientale inoltre consentono di ridurre considerevolmente i costi di smaltimento.
COME PUÒ, UN’AZIENDA O UN ENTE PUBBLICO, CAPIRE I PRODOTTI DI CUI HA BISOGNO QUANTO SI PARLA DI SICUREZZA INDUSTRIALE E ANTINQUINAMENTO?
Molto spesso le aziende o gli enti pubblici si rivolgono a noi nel momento in cui si trovano davanti ad un problema che non sanno come risolvere. Purtroppo, infatti, non si è ancora sviluppata una cultura e una conoscenza approfondita delle normative antinquinamento e della sicurezza industriale. Proprio a questo punto, però, entriamo in gioco noi fornendo alle aziende o agli enti pubblici le soluzioni più adatte alle loro esigenze sia in termini di prodotti che di servizi grazie alla preziosa esperienza del nostro staff tecnico e commerciale.
CI DIREBBE, TRA TUTTI, QUAL È IL PRODOTTO DI CUI È PIÙ ORGOGLIOSA?
Il prodotto di cui siamo più orgogliosi è sicuramente OKO PUR che è un assorbente legante in polvere o granuli a saturazione totale. Oko pur è stato studiato specificamente per assorbire oli, grassi, benzina,gasolio, vernici e prodotti chimici che siano presenti sul suolo degli ambienti di lavoro e ha caratteristiche che lo rendono sicuramente unico nel suo genere. Assorbe una notevolissima percentuale di oli anche in acqua e è semplicissimo da utilizzare.
INTERESSANTE, POTREMO APPROFONDIRE OKO PUR IN FUTURO?
Sicuramente. E confermo: davvero interessante tanto ad essere l’assorbente più usato in tutta Europa per le bonifiche ecologiche ambientali. Vi lascio su questo con una punta di curiosità. Vi diremo presto di più…
IN CHIUSURA, QUAL È, SE C’È, L’INTERVENTO RISOLTO GRAZIE A AIRBANK CHE RICORDA MAGGIORMENTE?
Grazie alle competenze e conoscenze tecniche sviluppate, Airbank è stata spesso protagonista di diverse situazioni di emergenza e bonifica ambientale. Quella che ci è rimasta più impressa e che ci ha visto in prima linea è stato lo sversamentento nel fiume Lambro di circa 2 Mil di litri di gasolio e petrolio combustibile, che si è trasformato in un’onda nera che ha invaso il fiume Po.
Grazie alla nostra tempestività e a un magazzino di oltre 3000 mq, sempre rifornito di prodotti assorbenti siamo riusciti ad intervenire in tempo con diverse tipologie di prodotti, skimmer disolea tori, bassiere, panni e salsicciotti assorbenti che hanno impedito all’onda nera di arrivare alla foce del Po provocando danni irreparabili.
COME SI SUOL DIRE, DI TUTTO QUESTO PARLEREMO “NELLE PROSSIME PUNTATE”.
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vasca gonfiabile raccolta liquidi
Salve, gradirei info riguardanti la esistenza o possibile fabbricazione di una vasca , gonfiabile, per la raccolta di liquidi prodotti da lavaggio e manutenzione, da adattare al sottoscocca, sottochassis degli autoarticolati
Ringraziando per la attenzione
Andrea
La green economy fattura 10 miliardi di euro. E un Ecomondo è più vicino
Rimini, 26 settembre – È la green economy una delle maniglie più solide alla quale agganciare la ripresa. Ed Ecomondo è la ribalta delle imprese e delle amministrazioni pubbliche più dinamiche in questo comparto. La “rivoluzione eco industriale” va in scena dal 9 al 12 novembre prossimi alla fiera di Rimini.
Per la sola Italia, ricorda l’organizzazione di Ecomondo, le stime sul fatturato complessivo della green economy si aggirano già attorno ai 10 miliardi di euro. Positive pure le previsioni sull’impatto nel mercato del lavoro, tanto che a oggi si stimano 380mila occupati verdi.
Tra i settori industriali più rappresentati alla prossima fiera riminese ci sono il comparto macchine movimento terra, riciclaggio inerti, frantumazione e decommissioning; sarà anche presente la filiera delle bioplastiche biodegradabili e compostabili certificate Cic, che oggi rappresenta una delle migliori opportunità per il rilancio della chimica italiana ispirata alla sostenibilità ambientale di processi e prodotti. Collegato alla filiera, verrà creato un focus speciale sulla riconversione industriale di siti petrolchimici, ormai fuori mercato, in poli di eccellenza per la chimica verde. In collaborazione con AssoScai verrà presentato il progetto sviluppato con il comitato scientifico della fiera di Rimini per lo sviluppo della prima etichetta ambientale applicata a uno stand fieristico.
Dinamico anche il comparto delle bonifiche dei siti contaminati, dove oltre 150 aziende presenteranno a “Reclaim expo” le migliori soluzioni.
Anche quest’anno, in contemporanea a Ecomondo si svolgeranno Key Energy, la quinta edizione della fiera internazionale per l’energia e la mobilità sostenibili e Cooperambiente, quarta manifestazione dedicata all’offerta cooperativa di energia e servizi per l’ambiente.
Fonte: www.e-gazette.it
Informazioni per lavaggio Vasche
Buongiorno vorremmo dell informazioni per prodotti relativi al lavaggio di vasche in acciaio, in particolar modo da residui carboniosi. Grazie
KIT NEUTRALIZZANTI E CARRELLI ELEVATORI
Buongiorno,
ho sentito parlare della nuova normativa relativa alle sostanze assorbenti e neutralizzanti per l'acido solforico contenuto all'interno delle batterie, volevo chiedere se il vostro kit "Tubetto" è conforme a tale regolamentazione.
Grazie. Cordiali saluti.
Neutralizzante per acido solforico
Salve,
lo scorso anno, in seguito ad una nostra richiesta di preventivo, abbiamo ricevuto e accettato con soddisfazione la vostra proposta su diversi articoli nel campo antinfortunistico,
ora vi chiedo cortesemente di inviarmi se possibile, delle info dettagliate su questo vostro prodotto, Neutralizzante in caso di sversamento accidentale di acido proveniente da batterie al piombo.
In particolare, la mia domanda specifica, è sapere con il quantitativo del flacone, quanto liquido riesco a neutralizzare, in modo da aprontare una richiesta che soddisfi le nostre esigenze.
Distinti saluti
I nostri skimmer la soluzione più sicura ed economica per controllare gli sversamenti
Lo Skimmer è un'attrezzatura galleggiante in grado di raccogliere sostanze petrolifere di diverse viscosità galleggianti sulla superficie dell'acqua. L'intelaiatura è realizzata completamente in materiale plastico, è del tipo tubolare, ovvero è formata dai medesimi elementi tubolari nei quali si raccolgono le sostanze oleose recuperate da rulli rotanti, per convogliarle in un serbatoio di raccolta solidale alla struttura, dal quale la pompa pneumatica aspira. Nel modello a quattro rulli la pompa è a bordo macchina e posizionata nel serbatoio centrale; il modello ad un rullo prevede la pompa a terra. I rulli vengono fatti girare, a coppie nel modello a quattro rulli e singolarmente in quello ad un rullo, da motoriduttori ad aria compressa. La pompa che trasferisce il prodotto raccolto dal serbatoio dello Skimmer al punto di stoccaggio, è del tipo a doppia membrana ed è anch' essa comandata da aria compressa. L'attrezzatura è caratterizzata dalla leggerezza, efficacia ed efficienza di recupero di sostanze oleose surnatanti ; ciò è ottenuto attraverso l'utilizzo degli stessi elementi raccoglitori (rulli) come galleggianti di sostegno dell'attrezzatura; inoltre gli stessi rulli sono realizzati in materiale plastico con caratteristiche di forte azione di aderenza per i prodotti oleosi galleggianti.
Data la leggerezza ed il minimo ingombro, è facilmente trasportabile e può essere impiegata nei luoghi più remoti.
» Alto rendimento di recupero che permette il riutilizzo del prodotto recuperato senza ulteriori trattamenti;
» Assenza di manutenzione; grazie alla semplicità di funzionamento e alla qualità dei materiali usati, la macchina può lavorare anche 24 ore al giorno, per mesi senza alcun intervento umano;
» Leggerezza e dimensioni contenute;
» Può operare con mare mosso ed in presenza di detriti;
» Facilità di smontaggio dei rulli e della pompa;
» Può operare, con l' ausilio di un compressore, in completa autonomia;
» Resistenza in presenza di sostanze chimiche grazie alla struttura realizzata completamente in materiali plastici.
Assorbire gli idrocarburi? Con i nostri panni meno costi e meno rifiuti
In merito al lancio sul mercato di nuovi prodotti ecologici per l'assorbimento di idrocarburi,
Airbank comunica i dati sui suoi prodotti per contrastare gli sversamenti.
I panni in Polipropilene di Airbank assorbono quantità di olii e idrocarburi 25 volte il loro peso: ciò significa tempi e costi di intervento minori del 70% rispetto ai prodotti lanciati nei giorni scorsi
(Qui di seguito vi inviamo il link alla notizia pubblicata dall'ANSA: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2011/03/31/visualizza_new.html_1528558644.html)
E un enorme risparmio per l'Ambiente, poichè la maggiore capacità di assorbimento porta alla produzione di molti meno rifiuti.
Airbank, nei giorni di lancio di nuovi prodotti per l'assorbimento di idrocarburi, ha deciso di comunicare dati molto significativi circa la maggiore resa che i suoi prodotti assorbenti in Polipropilene hanno, rispetto a quelli appena presentati sul mercato.
“Alla luce della presentazione di nuovi prodotti per l'assorbimento di idrocarburi, desideriamo completare il quadro con alcuni dati che reputiamo molto importanti” ha dichiarato Giammarco Cammi, direttore tecnico di Airbank. “Se è vero che alcuni prodotti appena arrivati sul mercato assorbono 10 volte il loro peso, per dovere di cronaca teniamo a comunicare che i nostri panni in Polipropilene assorbono 25 volte il loro peso. I nostri kit di pronto intervento permettono quindi di contrastare gli sversamenti in tempi molto più brevi e con un grande risparmio per l'Ambiente, perchè il materiale da smaltire sarebbe decisamente meno. Il Polipropilene, inoltre, non è nocivo per l'Ambiente e, una volta terminato il suo utilizzo come assorbente, viene destinato al teleriscaldamento”.
“E' un calcolo puramente matematico” ha continuato Raffaele Pollini, direttore commerciale di Airbank. “Se si utilizza meno materiale per intervenire su uno sversamento, i costi, i tempi e i rifiuti si riducono drasticamente. Grazie ai nostri panni, i costi di intervento sono del 70% minori rispetto a quelli promossi negli ultimi giorni. Per i nostri materiali, poi, cerchiamo sempre di trovare un'adeguata destinazione anche nel processo di smaltimento - come nel caso di teleriscaldamento - per avere un impatto ancora più ridotto sull'Ambiente”.
ALCUNI PRODOTTI DAL CATALOGO ON-LINE |
I corsi di Airbank
Corso di formazione pronto intervento antinquinamentoDomande ad Airbank
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